Trova il miglior conto deposito del web

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conti depositi sono una tipologia di conto corrente che permettono ad un titolare di poter ottenere un guadagno sulla somma di denaro che viene depositata in banca:

vediamo tutte le informazioni e in cosa consiste questa tipologia di conto prima di decidere di aprirlo.

A differenza del conto corrente tradizionale esso non permette solitamente una vera e propria operatività, ma le sole operazioni concesse sono:

  • il deposito;
  • il vincolo del capitale versato per un determinato arco temporale (3/6/9/12 mesi);
  • il ritiro di quanto versato.

Solitamente le spese di gestione di tali conti sono nulle a zero spese e spesso anche i bolli governativi sono pagati dall’istituto che offre il servizio.

Ogni conto ha le proprie condizioni economiche tra cui ad esempio rilevano il tasso offerto per la remunerazione del capitale, la liquidazione degli interessi, l’ammontare massimo depositabile.

I vari conti offrono delle interessanti promozioni specie ai nuovi correntisti per questa motivazione può risultare conveniente mantenere più di un conto aperto.

Il conto deposito più celebre è certamente il Conto Arancio primo ad essere lanciato nel mercato nel lontano 2001; da allora altri istituti di credito hanno lanciato il proprio prodotto e oggi l’offerta risulta abbastanza ampia e variegata.

Il conto deposito: cos’è, caratteristiche e tipologie di conto.

Come detto prima, i conti deposito sono diversi dagli altri prodotti finanziari come i conti correnti, questi prodotti finanziari permettono al titolare di ottenere un piccolo guadagno sul denaro che viene versato nel conto deposito stesso: questo è possibile grazie al tasso d’interesse che se confrontato con i normali conti correnti risulta essere molto più elevato rispetto ai tassi di interesse netti di questi ultimi, in quanto i conti correnti classici generalmente bancapossiedono un tasso che raramente supera lo 0,1%, mentre in molti casi i tassi d’interesse netti sui conti correnti risultano essere assenti, se non devi pagare per avere il conto in banca e di conseguenza un titolare non potrà ottenere un guadagno col passare del tempo, ma anzi si vedrà diminuire le somme che ha depositato sul conto tra tasse e balzelli.

La caratteristica principale è, quindi, il tasso d’interesse che permette a questa tipologia di conti di essere differente rispetto gli altri. Bisogna, però, sapere che questa caratteristica pur essendo presente in ogni tipologia di conto è diversa da banca a banca, in quanto ogni banca offre un tasso d’interesse attivo diverso rispetto un’altra banca che potrebbe offrire un tasso d’interesse maggiore o minore.

Fatta questa premessa, il tasso d’interesse netto presente nei conti deposito in Italia ed in Europa generalmente è dal 1 al 2% o poco inferiore o superiore.

In altri paesi extra UE ci sono altri istituti bancari che possono darvi interessi netti anche dal 4% al 7%  sui danari depositati sul conto deposito con durata del vincolo di almeno 12 mesi, ma devi sapere che si tratta di paesi con una economia a rischio e nella maggioranza dei casi, gli istituti bancari sono in difficoltà per questo rastrellano danaro dal mercato, il rischio è che se tu dai soldi a queste banche è quello di perderli.

Il nostro consiglio è diffidare dagli investimenti in conto deposito fuori dall’Italia e dall’Europa, è meglio rimanere al sicuro dentro ai confini del mercato unico.

Quante tipologie di conti deposito esistono?

Nè esistono di  due tipi:

  • La prima di questi è il conto corrente deposito senza vincoli che permette ad un titolare di poter ritirare il denaro investito quando lo desidera, senza pertanto dover aspettare un lasso di tempo minimo e senza dover dare un preavviso all’ente finanziario, e questa tipologia di conto possiede un tasso d’interesse leggermente più basso rispetto il conto deposito vincolato.
  • La seconda invece , si differenzia per una semplice caratteristica: la somma di denaro che viene versata in banca viene automaticamente vincolata/bloccata per un tempo prestabilito di solito va dai due ai tre ai cinque anni, ( ci sono anche vincoli di 10 anni) ed il titolare del conto non potrà ritirare tutto o in parte il capitale che ha versato nel conto. Proprio per questo motivo pertanto, il conto corrente deposito vincolato possiede un tasso d’interesse netto leggermente più elevato rispetto i conti non vincolati.

Infine, vi sono i conti ad alto rendimento che sono una sorta di mix tra i due conti precedentemente spiegati e che pertanto possiedono un tasso d’interesse della stessa entità e permettono all’utente di ritirare la somma di denaro dopo il primo anno di giacenza dando un preavviso alla banca di circa un mese.

 

Qualche piccolo confronto tra conti deposito

Il risparmiatore si trova, quindi, ad un grande bivio: quale tra queste tre tipologie di conti scegliere? La risposta è molto semplice:

  1. se il risparmiatore vuole avere un guadagno e vuole poter ritirare la somma di denaro sceglierà il conto deposito a Zero vincoli come quello Conto Arancio,
  2. se il titolare preferisce avere un rendimento a lungo periodo opterà per il conto Risparmio Facile della Banca UniCredit, che permetterà all’utente di avere un tasso d’interesse del sette percento una volta raggiunto il quinto anno di giacenza.

 

Quali sono le spese del conto?

Per una corretta informazione finanziaria è importante sapere che i conti deposito normalmente sono senza Fee ovvero le spese di gestione come quelle di apertura dovrebbero essere gratuite, senza spese nè costi per bonifici in ingresso o in uscita dal conto deposito.

Quanto ti rende il conto?

Beh i rendimenti di un conto deposito li puoi vedere e ottenere in modo abbastanza rapido  basta che verificare i prospetti che ti forniscono gli istituti bancari, purtroppo però alle volte la comprensione dei costi relativi a questo prodotto finanziario è complicata difficile.

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Mentre per la maggioranza dei conti deposito la gestione è senza spese, ma è sempre meglio verificare sul Foglio Informativo della banca che ti fornisce questo prodotto finanziario prima di sottoscriverlo.

Devi sapere che alcune alcune banche,  decidono di applicare in taluni casi  degli oneri extra,  relativi alla preparazione e invio di alcuni documenti come ad esempio:

  • documento annuale di sintesi,
  • rendiconto annuale,
  • certificazione fiscale.

Se desideri ridurre i costi della produzione di questi documenti ti consiglio di optare per il loro invio in formato elettronico. Comunque e sempre bene leggere con molta attenzione i prospetti prima di fare qualsiasi investimento.

Vi sono altre 2 cose da tenere in considerazione prima di accendere un conto deposito:

  1. Le imposte relative come quella di bollo
  2. la tassazione delle plusvalenze.

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L’imposta di bollo indipendentemente da quanto genera il tuo investimento è pari allo 0,2%, o 2 per mille, e viene detratta sul totale del capitale da te investito. Questa imposta viene trattenuta direttamente sul Capital Gain dall’istituto bancario e versata all’erario dello Stato indipendentemente che sia persona fisica o persona giuridica.

Se l’intestatario del conto deposito è una persona giuridica quindi una azienda, la tassazione di riferimento e quini il prelievo di legge viene sempre calcolato sul 2 per mille, inoltre utile sapere che è previsto che questo prelievo no può superare i 14.000 Euro all’anno. Invece per le persone fisiche la legge non stabilisce alcun tetto limite al prelievo per la tassazione del reddito da prodotti finanziari come il conto deposito.

Ci sono istituti bancari che propongono alla loro clientela i loro prodotti come i conti deposito offrendosi di pagare al loro posto l’imposta di bollo.

Gli uffici marketing delle banche propongono questa opzione a favore della clientela per attirare nuovi clienti e per un periodo limitato ad esempio un paio di anni.  Se ti imbatti in questa proposta è meglio approfittarne subito.

Ritenuta Fiscale

La ritenuta fiscale sulle plusvalenze, è un prelievo inevitabile. Ammonta al 26%,sul Capital Gain o il guadagno. L’istituto bancario lo trattiene e lo liquida direttamente allo stato.

 

Ma quanto è sicuro un conto deposito?

In Italia come in altri paesi europei esiste il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi che protegge dai rischi di Default la clientela e assicura i conti e da una garantisce il tuo investimento fino alla somma di 100.000 euro.

In ogni caso, la scelta del miglior conto deposito dovrebbe essere sempre sul conto che a parità di affidabilità e garanzie della controparte, ci da migliore rapporto di rendimento e costi previsti.

Certamente saprai che più anni si vincola una cifra in un conto deposito, migliori interessi si possono ottenere dall’istituto bancario con cui si stipula il contratto.

Sul Foglio informativo che ogni banca ti fornisce per il proprio conto deposito trovi le condizioni della fornitura, in alcuni siti siti web ti viene anche permesso di calcolare direttamente le ipotesi di investimento, per capitale e anni di vincolo, così puoi verificare di persona grazie a questa simulazione il rendimento netto di un conto nel futuro, detratte le spese e le imposte/tasse.

Di questi tempi i rendimenti sui conti deposito contrariamente che in passato sono, molto bassi. Perchè accade tutto questo?  Considera che oggi le banche hanno la possibilità di prendere a prestito danaro ad un tasso di interesse  inferiore allo 0 (zero) e pertanto non hanno più bisogno di cercare denaro come facevano un a volta presso i risparmiatori.

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Quindi se desideri incassare migliori rendimenti annuali sui tuoi investimenti è desiderabile immobilizzare le somme dai 3 anni in poi. Devi sapere che le banche in questi casi ti riservano un trattamento migliore con migliori rendimenti per il tuo investimento in conto deposito.

Sicurezza e Rischio

Tra tutti i prodotti finanziari emessi dalle banche quello dei conti deposito è un segmento di prodotti a rischio quasi pari a allo 0.  In confronto ad altri prodotti finanziari delle Banche il conto deposito è tra i più sicuri sul mercato.

E’ importante conoscere e sapere che il  denaro del tuo investimento però è sottoposto a due tipologie di rischio:

  1. Rischio di controparte
  2. Rischio operativo.

Il primo rischio è quello legato alla solidità e solvibilità della Banca in cui fai il tuo investimento ovvero dove depositerai il danaro.

Chi non si ricorda il fallimento del MPS Monte dei paschi di Siena salvato in estremis e acquisito successivamente.

Quindi come possiamo conoscere se un istituto è a rischio? Come possiamo sapere se il nostro investimento finirà in mani sbagliate? Possiamo tenere conto dei feedback e delle opinioni di altri utenti sia online che della stampa del settore.

Considera sempre che tutte le banche, sia quelle italiane che tutte le filiali italiane di estere ed banche extra-comunitarie (fuori Europa ma che operano dentro la comunità europea), dovrebbero aderire al Fondo di Tutela dei depositi.

 

Nel caso remoto di una liquidazione giudiziale quanto rimborsa la Banca alla clientela?

In caso di una liquidazione Giudiziale (oggi si chiama così dopo la modifica delle legge sul fallimento) esiste per legge una garanzia per la clientela. Il Fondo Interbancario di Tutela dei depositi presta una garanzia e in caso di Default  l’istituto rimborsa la clientela fino a 100.000 euro.

Per essere precisi: visto che l’adesione al fondo delle Banche è su base volontaria, dovresti sempre verificare se la banca dove hai deciso di fare l’investimento, che sia italiana o estera aderisce al Fondo.

Il secondo rischio è slegato dalla banca ma è connesso invece con attività non autorizzate sul conto. Ovvero il rischio che qualcuno, entri in possesso delle credenziali del tuo conto (password etc..) e dia disposizioni o faccia operazioni sul denaro depositato senza la tua autorizzazione.  Questa modalità di rischio e molto facile da evitare ed hai gli strumenti per evitarla senza problemi. Basta che tu conservi le tue password e i tuoi codici lontani da occhi indiscreti.

Come si attiva un conto deposito?

Quasi tutti gli istituti Bancari hanno nel loro portfoglio di prodotti finanziari il conto deposito, normalmente per aprire un conto non serve neanche essere correntisti presso la banca. E’ obbligatorio essere in possesso di un conto corrente presso una banca del nostro paese, essere maggiorenni  ed inoltre residenti in Italia.

Quando si vuole investire in un conto deposito online,  normalmente si deve compilare un form di apertura, lo si può fare  direttamente sul sito web della Banca. L’istituto bancario successivamente vi farà avere il contratto via email. La documentazione dovrà poi essere stampata a siglata e rispedita al mittente inclusiva dei vostri documenti di riconoscimento: carta d’identità e codice fiscale.

Se si vuole si può aprire/attivare un conto con più intestatari, in quel caso, la documentazione dovrà essere presentata da tutti gli intestatari del conto deposito che si intende aprire.

Una volta inviata la documentazione all’istituto bancario dovrai attivare il conto e lo puoi fare inviando il primo bonifico verso il conto deposito che hai sottoscritto e da quel momento il tuo conto sarà attivo.

L’istituto bancario a sua volta vi comunicherà le coordinate del vostro conto appena aperto ed ora starà a voi fare il deposito nella scadenza prevista dal contratto con la banca. Pena il contratto verrà  risolto.  Al versamento la banca svolgerà tutte le sue attività che sono obbligo di legge che prevedono la verifica delle identità degli intestatati etc.. e procederà alla gestione del deposito come previsto dal contratto.

Come posso  chiudere un conto deposito?

Come tutti i contratti e tutti i rapporti  contrattuali è previsto che un conto deposito si possa anche chiudere. E’ utile sapere che la chiusura di questo tipo di conto è una operazione che puoi fare senza grosse complicazioni e che normalmente non prevede costi o spese aggiuntive e si risolve rapidamente.

Basta andare sul sito della Banca di riferimento dove hai aperto il conto,  e compilare il modulo di richiesta di estinzione, normalmente lo trovi nella sezione del tuo internet banking.

Scarichi, stampi e compili il modulo e lo consegni se vuoi di persona presentandoti ad una delle filiali della banca o se ti va bene lo puoi inviare alla tua banca tramite e-mail,  posta ordinaria o raccomandata.

E’ sempre bene ricordare che è sempre possibile recedere da un contratto di conto deposito, ma in alcuni casi però dipendendo da contratto a contratto ci possono essere delle penali da pagare in caso di recesso contrattuale.

Queste Penali possono essere attivate dall’istituto se previste , esse si possono attivare se non si rispetta ad esempio la scadenza definita da contratto relativa al vincolo delle somme.

Ogni Banca ha modalità simili ma diverse e per valutare e calcolare l’applicazione di eventuali penali dovute per recesso contrattuale. Alcuni vincoli sono relativi al tempo dell’immobilizzo. In alcuni casi se il cliente se ne va prima del tempo con le somme la Banca non riconosce alcun interesse attivo sulle somme depositate dal cliente. In altri casi è  previsto che il tasso di interesse venga ridotto significativamente.

Se poi dopo aver stipulato un contratto di conto deposito dovessi ripensarci ricorda, esiste sempre la formula del “ripensamento” ,  o anche detta del soddisfatti o rimborsati entro un termine di tempo previsto per recedere dal contratto che di solito e di 14 giorni dalla stipula del contratto stesso, la chiusura dovrebbe poi avvenire senza costi per il cliente.

Qual’e poi il conto ideale per le aziende?

RENDIMENTO-conto-depositoIl conto deposito ideale per aziende deve soddisfare le innumerevoli esigenze della aziende. Proprio per questo motivo conviene richiedere presso i siti delle banche più preventivi possibili con lo scopo di scegliere quello che più fa al caso nostro.

Tieni sempre in considerazione che l’offerta delle banche in merito ai conti deposito si basa sulla capacità effettiva dell’aumento del rendimento che lo stesso conto offre grazie alle somme depositate. Ogni risparmio vanta di un vincolo, il quale rimarca la garanzia del risparmio.

Tieni  sempre bene a mente che questa tipologia di conto è uno speciale conto che permette rendimenti elevati bloccando il capitale sul conto per qualche mese. Per i risparmiatori è diventato un modo semplice, sicuro e redditizio per investire i propri risparmi, visti gli andamenti altalenanti dei titoli e della Borsa.

Trovare un conto deposito che si possa reputare migliore rispetto ad un altro al giorno d’oggi risulta essere veramente difficile: troppo offerte e molte similitudini non fanno altro che aumentare la confusione che si potrebbe venire a creare nella mente qui troverai dei confronti degni e altre offerte interessanti nel panorama bancario.

Coloro che come te che amano risparmiare ed avere un piccolo guadagno dal denaro depositato spesso e volentieri si domandano costantemente quale sia il conto deposito che si possa reputare migliore: per poterlo capire, trovare e scegliere bisogna cercare di analizzare diversi aspetti importanti che ti permetteranno di saperne di più, segui bene le guide che trovi in questo sito nella sezione guide ti accompagneremo in questo cammino verso il miglior conto deposito.

 

Che banche offrono un conto deposito?

Considera che ci sono almeno 100 Istituti di credito che offrono conti deposito di varie tipologie e con varie soluzioni di risparmio, pertanto ti consigliamo di verificare nelle tabelle di confronto e poi sui siti di riferimento di ogni banca le soluzioni e quant’altro per verificare di persona.

Disclaymer: le condizioni previste da ogni istituto bancario variano nel tempo.

Sei pregato di analizzare e di verificare le condizioni aggiornate sul sito ufficiale della banca, prima di fare qualsiasi acquisto e contratto.

Per fare un buon investimento per il futuro,  controlla e verifica la lista del miglior conti deposito del 2021.

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